Al Baretto del Calciomercato

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Non ci sono perdenti ma solo sconfitti. Barcellona-Manchester Utd:due espressioni diverse di calcio totale.

Posted by Alessandro Romana on maggio 29, 2011
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La partita di sabato sera è stata un capolavoro di tattica,qualità,atleticità e anche di maestria da parte degli allenatori. In campo sono scesi giocatori assolutamente straordinari nello stadio leggendario di Wimbley.  Il Barcellona non fa più parlare di sè visto che da svariati anni vince e stravince oltre tutti i confini e lo stesso dicasi per gli uomini di Ferguson. Joseph Guardiola ha costruito una squadra che è già entrata di diritto nella storia e che è la massima espressione del calcio totale “made in Spagna”. Non c’è nessuna compagine a livello mondiale in grado di giocare con questa facilità nello stretto,con un metodista che tiene l’equilibrio semplicemente andando avanti e indietro (che abile bluffatore calcistico Bousquets!) e altri due (Xavi e Iniesta) che diventano imprevedibili mezzali. Messi(sicuramente vincitore anche del prossimo pallone d’oro),Villa e Pedro non hanno ruoli ben precisi se non quelli di costruire metri di spazio per le accelerazioni dell’argentino che da quest’anno spesso e volentieri inizia le sue serpentine centralmente. La miglior difesa è…l’organizzazione tra i reparti,sempre vicini tra loro,vicinanza che consente a Pique e Mascherano di risultare una coppia di centrali assolutamente affidabili. Lo Utd di Ferguson,un allenatore che all’alba dei settanta anni ha saputo reinventarsi e aggiornarsi di continuo presenta un altro tipo di calcio,con più sacrificio e fisicità ,ma ugualmente efficace. Solo un punto di riferimento in avanti,poi una schiera di giocatori che sanno palleggiare e cercare il goal inserendosi o tirando da fuori. Tra le sue fila peraltro aveva stelle come Vidici,Giggs e Rooney,che non sono bastati però a coprire due erroracci di Van der Sar sul goal di Pedro e soprattutto su quello di Messi. Ad ogni modo la finale va alla squadra migliore,una squadra con un’età media ancora relativamente bassa,destinata nei prossimi 5 anni a ripetere le imprese degli ultimi tempi.

 

Alessandro

Leo e i suoi problemi con la “geometria” mentre Chivu si porta via la partita. Pato occupa gli spazi di Ibra,grande Boateng.

Posted by Alessandro Romana on aprile 4, 2011
Posted in: Alessandro Romana, Inter, Milan. Lascia un commento

 

Leonardo perde il suo terzo derby di Milano e per la terza volta contro un modulo:il rombo. Curioso,visto che questa volta il miglior centrocampo ce l’aveva lui. Stankovic  inspiegabilmente in panchina,Mariga accontanto,Kharja non considerato,Leonardo aveva solo la preoccupazione di imbrigliare Pato e Robihno che si muovevano tra le linee infoltendo il centrocampo. Il tecnico brasiliano invece decide di concedregli distese interminabili nelle quali i due attaccanti vanno a nozze,travolgendo prima di tutto il centrocampo con Cambiasso e Motta lasciati al loro destino. Chivu,ancora il migliore dei suoi,si porta via la partita con un’espulsione molto “discutibile”:da quel momento i nerazzurri sono stati in totale balia degli avversari. La verita purtoppo è che Leo è un bravo allenatore,ma probabilmente non è ancora pronto per sostenere una squadra ad una vittoria:a volte pare manchino quelle basi che invece allenatori abituati alla gavetta come Allegri possiedono. Grande Boateng,immenso Seedorf,il derby è stato vinto dalla formazione più meritevole. Una menzione per il Napoli,trascinato al secondo posto da un immenso Cavani,un grande pubblico ed un bravo allenatore.

Alessandro.

Sembra grande Italia,forse lo è. Prandelli può migliolarla. Meno 4 al derby:Leo ha poco da scegliere ed il meglio da schierare,Allegri faccia di necessità virtù.

Posted by Alessandro Romana on marzo 30, 2011
Posted in: Alessandro Romana, Inter, Italia Nazionale, Milan, Serie A. Tagged: Cambiasso, inter, Leonardo, Milan, Motta, Pato, Robinho, Stankovic-Boateng. Lascia un commento

  • Cesare Prandelli può rappresentare una svolta per la Nazionale di calcio. La sua nazionale è bella da vedere e anche quando non si esprime ad alti livelli tenta sempre una manovra palla a terra e ben articolata. Montolivo ha disputato due partite con grinta da leader toccando  il pallone come sa fare lui,Aquilani deve crescere e cominciare a segnare,Marchisio ormai pienamente maturo mentre Motta e De Rossi conferiranno l’esperienza necessaria. In difesa grandissima prova di Gastaldello che a questo punto non mi stupirei se venisse preso in considerazione da titolare,bene anche Astori a parte l’espulsione;Maggio garantisce spinta sulla destra,Criscito ordine e sicurezza dall’altra parte mentre Santon pare imprigionato nel limbo nel quale è caduto ad inizio anno:il talento è puro ma manca di grinta ed concentrazione. A conti fatti il miglior terzino mancino che abbiamo è Balzaretti,bravo in tutte e due le fasi. In avanti c’è da sorridere perchè Rossi è una tipologia di giocatore che ci mancava:brevilineo,fantasioso,dribblomane e che segna da grande attaccante. Pepito assieme a Balotelli deve giocare dietro Pazzini e sarà grande Italia. Come si può constatre dunque,abbiamo titolari e  alternative validissime in ogni settore del campo e ieri hanno brillato anche Viviano,Matri e a sorpresa Giovinco.

Capitolo derby:Leonardo spera di recuperare Ranocchia e Chivu così da poter schierare capitan Zanetti a sinistra e il centrocampo titolare. Eto’o e  Pazzini avranno vita difficile perchè i centrali del Milan sono in forma nonostante le ultime partite non belle da parte del diavolo. Stankovic-Cambiasso-Motta-Snejder non hanno rivali in Italia e ne hanno pochi in europa perchè sono assolutamente completi e capaci di fare tutto:sono l0ro la vera forza dei nerazzurri. Allegri invece dovrà fare i conti con l’assenza del  suo attaccante migliore,ma anche il più “marcabile”:Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese oltre alle indiscutibili capacità tecniche ed atletiche mancherà per carisma,quando ci sarà da lottare per intenderci. Ma l’attacco del Milan può risultare comunque letale;il tecnico toscano potrà fare affidamento su gente rapita e con piedi ottimi come Pato e Robinho che potrebbero mettere in difficoltà la difesa dell’Inter sopratutto dalla parte di Ranocchia (che non è velocissimo) e Maicon (che ha grande progressione ma è poco rapido);Cassano invece non sembra avere una condizione buona per sostenere tutti e due i tempi ma può cambiare la partita con due passaggi.  Spiccheranno i duelli a distanza Nesta-Chivu e Silva-Ranocchia,

mentre un confronto ravvicinato vedrà protagonisti Stankovic(uomo-derby ormai per antonomasia) e Boateng(uno che può cambiare i ritmi di gioco). A margine ma forse nemmeno così tanto spiccherà la figura elegante di Leo,che verrà sostenuto o insultato a seconda di dove porrà l’ascolto:lui che ha lasciato il Milan sbattendo la porta ma ancora amato,che è finto dall’altra parte,che ora contende lo scudetto ai suoi vecchi amici,che pare migliorato rispetto ad un anno e mezzo fa.Insomma,le premesse per un gran derby-scudetto ci sono tutte.

Alessandro

Sorteggi Champions: sarà Inter-Real. Schweinsteiger-Materazzi, salvo Marco!

Posted by Alessio Frassetto on marzo 17, 2011
Posted in: Alessio Frassetto, Calcio Internazionale, Inghilterra, Inter, Serie A. Lascia un commento

Ovviamente i sorteggi per i quarti di finale in Champions non sono ancora usciti ma punto molto sull’uscita di Inter-Real come ipotetio quarto.

E’ un’azzardo che mi permetto di fare viste le ultime annate e le sfide emotivamente avvincenti che “casualmente” son sempre uscite (per un riassunto vi consiglio il mio vecchio articolo http://calciomercatodabar.wordpress.com/2010/02/23/casi-strani-in-champions-league/).

Questa volta anziché post commentare voglio anticipare i fatti. Inter-Real è una partita eccezionale che in UEFA non possono permettersi di perdere. Rischieranno di non poterne sfruttare le potenzialità mediatiche e conseguentemente economiche o azzaredranno un Real (meglio un Mou)-Inter in Semifinale?

Staremo a vedere se sarà caso o “caso” come l’ho definito in queste ultime stagioni.

Probabilmente la finale da sogno quest’anno è Barca-Real, anche se terrei sott’occhio il Chelsea e Ancelotti che hanno tutte le carte per arrivare fino in fondo, e il Manchester che non vorrà farsi sfuggire la possibilità di giocarsi in casa la finale.

Comunque, con il quarto posto in Champions perso, le italiane devono farsi un bell’esame di conoscenza, tagliare la testa a qualche direttore sportivo e rimettersi in carreggiata. Siamo ancora il più bel campionato del mondo, ma per quanto ancora?

Un ultimo appunto: salvo Materazzi dalle critiche di Schweinsteiger. Tutte le squadre straniere montano su un cinema quando devono affrontare un’italiana, complice la paura che provano sempre nell’affrontarci. Noi fortunatamente pensiamo più alla condizione delle nostre squadre e questo ci fa onore. Ha poco da lamentarsi il tedesco dunque se il giorno della partita una testa calda come Materazzi si permette di innervosire gli avversari quando loro ci hanno letteralmente sputtanato per una settimana.

Saluti, Alessio.

Barça sotto shock: Abidal è malato

Posted by marcolino11 on marzo 16, 2011
Posted in: Calcio Internazionale, Spagna. Tagged: abidal, barca, barcellona, Barcelona, malato, tumore. Lascia un commento

La notizia è una di quelle che ti lasciano senza fiato. Al terzino francese è stato diagnosticato un tumore al fegato. In poche ore la news, tra lo stupore generale, ha invaso tutto i quotidiani on-line. L’incredulità aumenta se si pensa che il calciatore, all’occorrenza trasformato in centrale, aveva regolarmente giocato (e vinto) la sfida di Champions contro l’Arsenal. Tramite il proprio sito internet il club ha divulgato la notizia, il francese verrà operato venerdì a Barcellona dal dottor Josep Fuster Obregon. Tutto il mondo del calcio si stringe attorno a un suo protagonista e ai suoi famigliari. Forza Eric siamo tutti con te!

Marco

Milan e Inter,un Cordoba di mezzo. Leonardo rinuncia letteralmente ai punti,altra giornata favorevole al Milan. Le prime in classifica potrebbero imparare da Mazzarri e Guidolin.

Posted by Alessandro Romana on marzo 14, 2011
Posted in: Alessandro Romana. Lascia un commento

I cinque punti di distacco tra le milanesi sono frutto degli errori di Cordoba che contro la Juve lascia segnare Matri e contro il Brescia offre a Caracciolo l’opportunità di una doppietta:con un rapido calcolo,si capisce come il difensore sia costato il gap per intero. Incredibile come Leo si affidi al colombiano e a Materazzi dopo che per tutta la partita ha preso a pallate il Brescia:ha avuto paura della penultima in classifica,come pretende di vincere lo scudetto? I nerazzurri hanno ancora l’organico migliore d’Italia ma stanno buttando troppe occasioni per la rimonta.Al tecnico brasiliano comunque bisogna riconscere la gestione positiva di  Pandev,che  ha avuto una flessione fisiologica ma è un ottimo giocatore e venerdì ha disputato un’altra buona partita seppur macchiata dai goal sbagliati. Anche il Milan non va oltre l’1-1 contro il Bari e qui si potrebbe obbiettare sul perchè Ibra giochi contro la formazione più debole del campionato visto che si regge a stento in piedi e sul perchè  Emanuelson non sia ancora il terzino sinistro titolare del Milan,visto che avrebbe tutte le qualità per farlo. Leonardo e Allegri smebrano quasi aver stipulato un tacito accordo per rendere più avvincente il campionato che ai più sembra mediocre:se non c’è ancora una semi-matematica certezza di chi vincerà il titolo è solo per i demeriti di due allenatori che potrebbero diventare bravi,ma che per ora stanno arrecando danni non indifferenti,soprattutto il brasiliano. Tra i due litiganti il terzo gratta due punti ed è quel Mazzarri (o Mou-zzarri) che rompe le scatole a tutti giustamente e che sta dimostrando di essere un bravo tecnico: reucpera Lavezzi e vince una partita non facile. Per il fumantino toscano parlano i risultati,anche quelli passati,tra i quali spicca una promozione con la Reggina che aveva ad inizio campionato 15 punti di penalizzazione. Guidolin invece si affida ai brevilinei ed ottiene la quinta vittoria consecutiva.Non sono un amante della difesa a tre,ma Napoli e Udinese stanno traendo da esse un punto di forza:non potendo contare sulla qualità dei difensori puntano sulla quantità,in modo da rendere tutto più facile ai giocatori in attacco che quelli sì,sono bravi. Ora si cercano conferme da Leo ed Allegri:per il primo il passaggio del turno in coppa,per l’altro lo scudetto.

Alessandro

Tutti stretti intorno al Giappone

Posted by Alessio Frassetto on marzo 12, 2011
Posted in: Senza categoria. Lascia un commento

Di fronte a tragedie come quella che ha colpito il Giappone ogni pensiero, ogni problema e ogni cosa diventano piccole.

Parlare oggi di calcio mi sembra quasi un insulto a un popolo rispettoso e stupendo come è quello giapponese che già sta trovando la forza di rialzarsi e non piangersi addosso.

Per quanto poco possa contare Il Baretto si stringe intorno a tutto il Giappone, sperando che questa sia una delle ultime catastrofi che stanno colpendo il nostro pianeta i maniera così ravvicinata.

Milan fuori a testa alta! Ma resta la triste realtà: una sola italiana, per ora, è ancora in Europa!

Posted by Alessio Frassetto on marzo 10, 2011
Posted in: Alessio Frassetto, Calcio Internazionale, Germania, Inghilterra, Milan, Serie A. Tagged: Allegri, Champions, crisi, ds, eiminati, eliminazione, giovani, italia, la, lacrime, league, Milan, Pallone, ringiovanire, rivitalizzare, rosa, Seedorf, Tottenham. Lascia un commento

Allegri

Da ieri sera il Milan è fuori dalla Champions League. La partita col Tottenham è finita 0-0 consentendo, dopo la vittoria per 0 a 1 fuori casa, il passaggio del turno degli inglesi.

Partirei col fare i complimenti ai tifosi del Tottenham, sono rimasto senza fiato sul finale sentendo il coro “When the “spurs” go marching in” (anche se tutte le squadre oltremanica hanno gli stessi cori!!! Che noia). La squadra è molto forte soprattutto nel reparto offensivo e fa onore il fatto che alla sua seconda storica apparizione sia riuscita a raggiungere i quarti di Champions League.

Parliamo ora del Milan, una buona prestazione. Lo dico con l’amaro in bocca (da italiano) perché quando parli di “buona prestazione” senza portare a casa una vittoria vuol dire che qualcosa non va. Quel qualcosa è il calcio italiano che paradossalmente ha vinto due delle ultime quattro edizioni della Champions ma non esprime un gioco tale da far essere le nostre squadre competitive. Il problema risiede nel fatto che dobbiamo fare i conti con lo scarso potere economico che ha il nostro calcio, situazione nuova ai nostri Ds che ancora non hanno imparato a lasciar perdere le conoscenze. Danno credito a individui che propongono calciatori di dubbio valore calcistico e in oltre investono spesso sulla quantità di giocatori anzichè sulla qualità (mi verrebbe quasi da usare come esempio la Juventus e Marotta). Prendano esempio dal Barca, hanno patito per molti anni puntando sui giovani e su un sistema di calcio innovativo. Hanno aspettato e coltivato tutti, a partire dall’allenatore che ne ha fatta di “gavetta” e non è stato catapultato ad allenare in prima squadra dal giorno alla notte pretendendo risultati astronomici (vedi Ferrara e Leonardo). Ora si godono i meritati frutti! Molti diranno che il tifoso italiano vuole tutto e subito, bene il tifoso italiano impari ad aspettare! Anche se son convinto che se solo fossero tutti chiari nessuno avrebbe problemi ad attendere qualche anno.

Galliani, attuale miglior Ds italiano (e non solo)

Il Milan è una grande squadra alla quale manca qualcosa per entrare a far parte delle “invincibili”, questo qualcosa è la continuità di rendimentoe un rinnovamento della rosa che Galliani sta attuato egregiamente nelle ultime stagioni (vedi gli acquisti di Boateng, Cassano, Pato). Certo gli 8mln per il passaggio ai quarti avrebbero fatto comodo e il turno col Tottenham era sicuramente alla portata di Allegri e compagni. Tuttavia nell’ultimo match non si possono imputare grandi colpe ai rossoneri che in un fortino come White Hart Lane hanno dato battaglia sfiorando a più riprese il gol che avrebbe cambiato tutto. In più aggiungiamo che il Milan quest’anno punta tutto sullo scudetto e gli acquisti di gennaio mostrano come la squadra voglia fortemente la Serie A in questa stagione guardano alla Champions per i prossimi anni, infatti nessuno delgi acquisti invernali era utilizzabile in Europa, Cassano e Van Bommel su tutti.

Il calcio all’italiano ormai non va più di moda. Spero arrivino presto i nuovi Sacchi e Ancelotti che introducano un nuovo spumeggiante calcio per tornare in testa all’Europa e al Mondo. In barba agli inglesi e agli spagnoli che ci attaccano appena ne hanno occasione!

Seedorf bacia per la terza volta una Champions

Un ultimo appunto lo dedico a Seedorf, campione indiscusso dentro e fuori dal campo. Le sue lacrime sincere a fine partita dicono tutto e forse faranno venire un po’ di rimorso a quelli che hanno fischiato l’olandese contro l’Udinese (gente che ha fischiato anche Maldini). Dopo le sue trentaquattro primavere, le sue tre Champions vinte ha ancora la voglia di vincere, di dimostrare qualcosa e l’attaccamento alla maglia che solo un grande uomo può avere. Grande Seedorf complimenti e tanta stima!

Saluti, Alessio.

Dalla Roma “coatta” traspare il subbuglio societario!

Posted by Alessio Frassetto on marzo 9, 2011
Posted in: Alessio Frassetto, Roma, Serie A. Tagged: A caos, addio, america, americani, nuova, proprietà, ranieri, Roma, Serie, società, subbuglio. Lascia un commento

La Roma da qualche anno sta cadendo in un baratro che l’ha portata ad essere la squadra di oggi e soprattutto di ieri sera. Una squadra indisciplinata, disorganizzata e senza sicurezze calcistiche e societarie. In una parola si potrebbe definire “coatta”.

Ranieri aveva promesso di non abbandonare la barca che affonda. Si era immolato a Ufficiale di questa realtà che considerava la sua casa essendo romano di testaccio e tifoso dei Lupacchiotti! Oggi sembra essersi rimangiato le sue parole e i suoi sacrifici. Parlava di una stupenda realtà e di uno spogliatoio sereno nonostante i risultati negativi. Smentiva tutti i roumors su continui litigi e incomprensioni tra giocatori, anche se in campo si vede e percepisce ben altro. Oggi dichiara tutto l’opposto arrivando a rivelare addirittura che Totti bandiera e uomo simbolo della Roma sarebbe “solo” nello spogliatoio e che il futuro della squadra con l’arrivo della nuova proprietà sarebbe “poco roseo”. Sono frasi importanti che lasciano trasparire un’agitazione interna molto forte.

Il posto Ranieri non l’avrebbe perso se fosse rimasto. Il motivo è semplice: attualmente non ci sono fondi per sostituti. La scelta di Montella conferma questa tesi e anche l’addio di Mexes (è un’anticipazione ma sono praticamente sicuro cha sarà del Milan a giugno!). Si può dire quindi che la Roma sul campo rappresenti un po’ tutto l’ambiente giallorosso.

Per quanto mi riguarda Roma merita di più da molto tempo. Innanzi tutto una presidenza stabile. La società merita di fallire, poiché piena di debiti, da almeno una decina d’anni. E’ stata graziata solo grazie a introiti finanziari legati alle fideiussioni bancarie. Non vedo perché altre società meno potenti debbano retrocedere per gli stessi motivi mentre Roma no. Il vicino passaggio di proprietà però, invece di stabilizzare, sta creando il caos. La squadra non ha figure di riferimento e tutti si permettono di parlare e di avere atteggiamenti da ragazzini viziati e prepotenti, cosa che si ripercuote sul campo.

Boriello è un continuo lamento. Al milan era la quarta punta e non poteva permettersi di aprire bocca, qua pretende e si permette di riprendere in continuazione i compagni. De Rossi continua a impreziosire le sue prestazioni con pugni, gomitate e gesti assolutamente deplorevoli. Oltre a farci fare figuracce in Europa e nel Mondo sta rovinando la sua carriera e “Capitan Futuro” è sempre più lontano dal fenomeno che era nel 2006 (ricordando che anche durante il Mondiale si distinse per una gomitata che gli costò praticamente tutta la manifestazione). Totti sembra aver perso il suo carisma e la sua importanza nello spogliatoio, ma sono convinto che lo riconquisterà. I sud americani possono fare quello che vogliono. Partono e arrivano senza avvisare e dare spiegazioni. Il caso Adriano è il culmine dell’inefficienza societaria. Spiegatemi come si fa a strapagare 4,5 mln all’anno un giocatore instabile permettendogli comportamenti come quelli che l’ex verdeoro ha avuto nell’ultimo periodo romano senza rilasciare quantomeno dichiarazioni importanti. in società si sono giustificati dicendo “Abbiamo dato al giocatore multe molto salate!” Ci va qualcosa di più che semplici multe! Figure professinali che non permettano di arrivare al punto in cui è il calciatore a chiedere la rescissione.

Insomma la Roma più che di una svolta ha bisogno di gente cha sappia come si gestisce un gruppo di ragazzini milionari!

“In bocca ai Lupi Montella”

Saluti, Alessio.

Tutto sui campionati esteri! Inghilterra, Germania e Spagna

Posted by Alessio Frassetto on marzo 8, 2011
Posted in: Calcio Internazionale, Inghilterra, Spagna. Tagged: a, bundesliga, campionato, Germania, Inghilterra, liga, seri, Spagna. Lascia un commento

Barlumi di speranza per un campionato un po’ più avvincente in Premier grazie alla seconda sconfitta consecutiva del Manchester a Liverpool. Barcellona e Borussia Dortmund portano a casa l’ennesima vittoria chiudendo anticipatamente i rispettivi campionati.

INGHILTERRA. Il Liverpool si aggiudica il derby inglese (3-1) affossando il Manchester grazie ai lampi di genio di un fenomenale Suarez e alla tripletta di Kuyt. L’uruguaiano prima salta tutta la difesa servendo a il tap-in a Kuyt, successivamente calcia in modo magistrale una punizione, la palla rimane in area e l’olandese arriva prima di tutti segnando il 3 a 0. L’Arsenal non sfrutta il favore non andando oltre lo 0 a 0 contro il Sunderland. Il Mancio vince 1 a 0 in casa, decisiva la clamorosa papera del portiere del Wigan sul tiro di Silva. Pareggia il Tottenham in casa del Wolverhampont per 3 a 3 (doppietta di Defoe e gol di Pavlyuchenco), conferma il proprio periodo positivo Ancelotti vincendo a Blackpoll per 3 a 1 grazie a una doppietta di Lampard e al gol in apertura di Terry. Altri risultati: Birmingham-WBA 1-3, Bolton-Aston Villa 3-2, Fulham-Blackburn 3-2, New Castle-Everton 1-2, West Ham-Stoke City 3-0.

SPAGNA. Continua la marcia trionfale del Barcellona che vince di misura a Saragozza grazie al gol di Keita. I Blancos di Mourinho battono il Racing Santader per 3 a 1 ma la differenza tra la squadra catalana e quella della capitale rimane abissale (+7 e lo scontro diretto in favore dei blaugrana). Il Villareal di Rossi cede a Madrid contro l’Atletico per 3 a 1, inutile il gol su punizione dell’italiano, per i colchoneros vanno a segno Reyes, Aguero e Forlan. Con una doppietta di Pablo Herandez il Valencia torna da Maiorca con i tre punti in tasca (2 a 1 il risultato finale). L’Hercules di Tezeguet che perde per 2 a 1 contro l’Almeria e ora si trova terz’ultimo in classifica. Altri risultati: S.Gijon-Getafe 2-0, Malaga-Osasuna 0-1, Levante-Espanyol 1-0, Atl Bilbao-Siviglia 2-0, D. La Coruna-R.Sosiedad 2-1.

GERMANIA. Discorso chiuso in Bundesliga, il Borussia è praticamente campione, il gol vittoria di Lewandowski contro il Colonia per 1 a 0 conferma il +12 sul Leverkusen. Le aspirine vincono per 3 a 0 contro il Wolsburg con i gol di Bender, Augusto e Kiessling. In serio pericolo la panchina di Van Gaal, il Bayer infatti perde clamorosamente per 3 a 1 contro l’Hannover. Molto avvincente invece la lotta per la salvezza, lo Stoccarda batte lo Shalke per 1 a 0 e si porta –1 dal Wolsburg e –2 dal Werder Brema che vince a Friburgo per 3 a 1. Altri risultati: B.Moenc-Hoffenheim 2-0, Norimberga-St. Pauli 5-0, Francoforte-Kaiserslautern
0-0.

Marco Marchesi

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